Mi chiamo Francesco e con mia moglie Paola (paoola) e nostra figlia Sofia, di quasi due anni, il 26 gennaio 2010 ho ottenuto la Green Card vinta alla DV Lottery 2010.
L'applicant sono stato io ed abbiamo vinto al nostro primo e unico tentativo:
- Case number 2010EU00008xxx;
- Ricezione della prima lettera dal KCC a inizio di giugno 2009;
- Invio della risposta alla prima lettera del KCC a metà luglio 2009;
- Ricezione della seconda lettera dal KCC inizio di dicembre 2009;
- Intervista fissata al consolato di Napoli per il 26 gennaio 2010.
Ecco la descrizione della nostra trasferta.
<>Il viaggio.
Siamo pugliesi e ancora oggi, in tempi di Torino-Lione e ponti sullo Stretto di Messina, non esiste un treno che percorra direttamente i 250 chilometri tra Napoli e Bari: si deve necessariamente prendere un treno che vada a Roma, scendere a Caserta e prendere un regionale per Napoli, tempo circa quattro-cinque ore, senza parlare dei costi. Un aereo sarebbe stata una soluzione troppo costosa, oltre che macchinosa. L'auto sarebbe convenuta ma tra autostrada e gasolio ed eventuali parcheggi, sarebbe costata quanto se non più del treno, oltre allo stress di dover guidare nel traffico di Napoli.
Alla fine abbiamo optato per un autobus delle autolinee Marino, biglietto di andata e ritorno economico e online (tutta la famiglia: 74 Euro), ferma abbastanza vicino a casa nostra e ci porta in due ore e mezza dritti alla stazione Garibaldi. Da lì fino a Mergellina abbiamo preso la Metro di Napoli, che funziona nonostante le indicazioni del loro sito web (riporta una mappa di Google che dice che la fermata di piazza Garibaldi è "in costruzione").
I biglietti dei mezzi, sia bus che metro, costano 1,10 Euro e bisogna munirsene a terra.
Di fronte all'uscita della stazione Mergellina ecco accoglierci la vista di un'agenzia viaggi "WOP without passport" (peccato che non si veda su Google Street View!).
<> L'alloggio.
B&B CasaMira Napoli, Via Giordano Bruno, 169, Stanza "blu" matrimoniale per due notti: costo 85 Euro a notte. Il prezzo è quello se specifichi in fase di prenotazione che vai al consolato per il visto.
Il posto è pulito, ospitale, il panorama splendido, la colazione abbondante e la cordialità è massima. Non è possibile cucinare.
Si trova in zona Mergellina, abbastanza vicino alla stazione ferroviaria e strategicamente vicino al consolato.
Con 10 Euro il portiere del palazzo alle 07:30 del giorno indicato ti accompagna al Varelli: siamo andati al Varelli in quattro più la bimba ed abbiamo pagato cinque Euro a coppia.
Le stanze vanno lasciate alle 11 del mattino e se rimani oltre devi pagare mezza tariffa ma non è difficile ottenere uno sconto su questa estensione.
<> Il vitto.
- Domenica 24 sera abbiamo cenato presso la pizzeria da Salvatore, continuando sulla strada del B&B, Riviera di Chiaia. 31 Euro per un piatto di riso, olio e parmigiano, due pizze non molto grandi ed una pizza ancora più piccola senza condimenti (come da noi richiesto), acqua ed una birra media. Abbiamo trovato cordialità, quello che abbiamo mangiato era buono, i prezzi adeguati al fatto che si tratta di un ristorante.
- Lunedì 25 a pranzo abbiamo comprato pane, companatico ed un'insalata nei dintorni del B&B: costo circa 10 Euro.
La sera del 25 siamo andati alla Braceria seguendo l'ottimo consiglio che ciclope ha lasciato sul guestbook del B&B.
Si tratta di un pub accanto alla pizzeria da Salvatore: ci ha cucinato un piatto di pastina (comprata da noi) per Sofia condita con olio e parmigiano, un hamburger al piatto con contorno, petto di pollo con contorno, un panino con porchetta e contorno di patatine, tre birre grandi ed una piccola: costo 33 Euro. Molto amichevoli e disponibili, buon cibo e prezzi abbordabili.
- Martedì 26 a pranzo abbiamo fatto una scoperta eccezionale: un'antica trattoria napoletana nascosta in un mercato coperto nei pressi del B&B, impossibile da trovare se non si sa dov'è.
Il mercato è quello della Torretta a Mergellina, in via F. Galiani, la trattoria si trova in fondo al mercato e si chiama "Cibi cotti" da nonna Anna. E' un posto apparentemente dimesso con una signora di 87 anni che in un angolo cucina in continuazione in grandi pentole antiche col piglio di un timoniere che guida una nave. Ci siamo rimasti poco meno di un'ora ed abbiamo visto anziani, operai, giovani e, poco dopo, una torma e di bancari e professionisti in pausa mensa.
Abbiamo bevuto una bottiglietta d'acqua e mangiato due fantastici piatti di pasta e lenticchie che abbiamo condiviso con Sofia, la quale ha letteralmente divorato ogni boccone: 6 Euro in tutto! In più l'anziano signore che era ai tavoli ha regalato una bambola alla bambina che credo gli sia costata quanto il nostro pasto. E quasi si offendeva quando gli ho chiesto di pagargliela! Consigliamo a tutti quelli che potranno di farci un salto se vogliono assaggiare della genuina cucina napoletana. Ecco un link con qualche immagine: http://www.slideshar...flo/nonna-anna1
<> Al Varelli.
Lunedì 25, siamo entrati nell'istituto alle 07:50 e ne siamo usciti alle 11:25.
Consegnati i passaporti alla reception, ci hanno fatto accomodare in un corridoio con le poltrone gialle già mezzo pieno di gente di attesa.
Alle 08:20 hanno cominciato a chiamare uno alla volta gli interessati, leggendo i loro nomi dai passaporti. Ci è sembrato che venisse seguito più o meno l'ordine d'arrivo e di consegna dei
passaporti.
La sequenza degli esami:
- prelievo del sangue (non per Sofia);
- check delle certificazioni dei vaccini e del modulo DS-3026;
- consegna di una foto a testa, non necessariamente nel formato due pollici per due;
- pagamento di 180 Euro a testa per noi adulti, 60 Euro per Sofia;
- visita generale: anamnesi, pressione, battito cardiaco, peso, altezza, test della vista (per la bimba solo auscultazione del torso);
- radiografia del torace (non per Sofia).
A proposito del modulo DS-3026, noi non l'abbiamo ricevuto ed allora ci siamo affannati a trovarlo sul web: http://bangkok.usemb...orms_111309.pdf Tuttavia la sua mancanza non costituisce un problema perché può essere tranquillamente compilato al momento dal medico del Varelli a cui avreste dovuto darlo.
Abbiamo pagato con carta di credito ma ci hanno avvisati che ogni tanto ci sono problemi con il POS e in quel caso bisogna uscire a procurarsi i contanti in un ufficio postale nei pressi. Fino a che non avvenga il pagamento la procedura si ferma.
Il vaccino MMR (trivalente per Morbillo, Parotite, Rosolia) va fatto una sola volta secondo il protocollo italiano, due volte secondo quello USA e devono passare almeno due mesi tra un vaccino e l'altro. Paola l'ha fatto a fine dicembre: il medico del Varelli gli ha detto di fare l'altra vaccinazione prima di recarsi negli USA e di allegare il certificato delle vaccinazioni aggiornato alla documentazione da consegnare all'ingresso negli States. Io sono immune a tutti e tre i virus oltre che alla varicella: perciò ho preventivamente fatto delle analisi del sangue (costo 38 Euro) per certificare il tutto. Al momento del vaglio dei vaccini, è indispensabile la certificazione di eventuali immunità in assenza di una delle vaccinazioni richieste. Essendo il vaccino MMR trivalente, basta essere scoperti anche solo per una delle tre malattie per dover fare il vaccino. Il costo aggiornato di tutte le eventuali vaccinazioni effettuate al Varelli viene specificato nella seconda lettera.
Il bus per tornare davanti al B&B è il C18. Attenzione alla fermata, non è quella davanti al Varelli: appena usciti bisogna andare a sinistra fino all'incrocio e poi subito a destra. Per i biglietti, appena usciti dal Varelli a pochi metri sulla destra c'è un'edicola che li vende.
<> Al consolato.
Dopo il Varelli ci siamo recati al consolato, in Piazza della Repubblica, per la scannerizzazione delle impronte digitali e delle foto, dopodiché ci è stato dato appuntamento al giorno dopo: un quarto d'ora in tutto.
Per entrare nel consolato è stato necessario superare un controllo di sicurezza analogo a quello degli aeroporti e lasciare all'ingresso telefonini, macchine fotografiche, riproduttori digitali, chiavi USB, batterie.
Il giorno dell'intervista siamo stati i primi ad arrivare alle 07:40 con la coppia di coinquilini del B&B, che ambivano al visto per ricongiungimento.
Ci è parso evidente come vengano favorite, sia in fase di ingresso al consolato sia in fase di chiamata agli sportelli, le persone che accompagnano bambini piccoli e quelle con difficoltà motorie.
Superati i controlli di sicurezza abbiamo ricevuto un numero, il 35. Agli sportelli del consolato il nostro numero è stato chiamato per primo dalla stessa cordiale impiegata del giorno prima.
Prima di tutto ci sono state date le buste (aperte) con le radiografie del torace ed i moduli compilati dai medici del Varelli. Tali buste vanno consegnate assieme ai bustoni gialli, all'arrivo negli USA.
Successivamente abbiamo:
- indicato l'indirizzo al quale farci spedire la Green Card negli USA (da noi specificato come "To be determined at a later date") che è stato trascritto a penna sui moduli DS-230 da noi inviati al KCC a luglio;
- consegnato i documenti indicati nella prima lettera man mano che ci venivano chiesti;
- consegnato due foto a testa;
- firmato una dichiarazione nella quale andava specificato per quale requisito è stata fatta l'application, studio o lavoro (la prima opzione nel nostro caso);
- pagato in contanti 775 dollari a testa (le banconote vengono fotocopiate e le fotocopie vengono controfirmate dal pagante con l'indicazione di un recapito telefonico) spostandoci ad un altro sportello, la cassa;
- consegnato la ricevuta del pagamento all'impiegata, non appena si è liberata nuovamente.
Dopo poco siamo stati chiamati dal giovane vice-console ad un altro sportello:
- ha controllato alcune delle nostre impronte;
- ha fatto alcune domande su quello che abbiamo dichiarato e sui nostri titoli di studio (che non ha ritenuto necessario esaminare in originale);
- ci ha chiesto delle nostre attuali occupazioni;
- si è informato sulla nostra destinazione negli USA;
- ci ha fatto firmare i nostri moduli DS-230 (io ho firmato per Sofia, specificando tra parentesi "per conto della figlia");
- ci ha fatto giurare con la mano destra alzata che tutto quello che abbiamo dichiarato è vero.
Alla fine il vice-console ci ha detto che il nostro visto è stato approvato e che avremmo potuto ritirare dopo le 17 i passaporti vistati e i bustoni gialli presso il Mail Boxes Etc. indicato su un volantino che ci era stato consegnato dall'impiegata in precedenza. Ha tenuto a sottolineare come i bustoni vadano lasciati sigillati e aperti soltanto dall'Immigrazione al momento del nostro ingresso negli USA.
Mi aspettavo un colloquio privato, invece il dialogo è avvenuto ad uno sportello dietro un vetro e tramite un interfono udibile da tutti gli astanti nella sala; così è stato anche per quelli venuti dopo di noi.
<> Al Mail Boxes Etc.
Su un volantino che ci è stato consegnato dall'impiegata allo sportello del consolato sono specificate alcune faq e le tariffe per la consegna e l'eventuale spedizione dei passaporti e dei relativi bustoni, oltre alla mappa per raggiungere il MBE. Si trova abbastanza vicino al consolato, dopo una strada in salita.
Paola è rimasta con Sofia al B&B a preparare le valigie, così ha scritto una delega a penna su un foglio di quaderno affinché io potessi ritirare i suoi passaporto e bustone. Ho imbottito la delega di fotocopie (fatte prima di partire) delle carte d'identità e dei passaporti di tutti e tre: non ho avuto alcun problema all'atto del ritiro.
Poco prima delle 17, davanti al MBE c'erano coloro i quali avevano ottenuto il visto al mattino. Alle 17 in punto, non prima, un addetto del negozio è uscito a chiamare per cognome chi poteva entrare a ritirare il bustone col passaporto. Il tutto si è svolto abbastanza rapidamente e il ritiro di tutti tre i plichi mi è costato 6,20 Euro in tutto.
Chiedo scusa per la lunghezza del post, ho voluto descrivere tutto in modo dettagliato nella speranza di poter essere utile a chi si prepara ad affrontare questa esperienza.
Spero di riuscirci almeno un decimo di quanto lo sono stati per noi i vostri racconti, le vostre indicazioni e le vostre opinioni.
Grazie di cuore a tutti
Francesco
Paola
Sofia
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Trasferta Napoletana Il resoconto della nostra avventura
#3
Posted 28 January 2010 - 11:22 AM
E io sono la moglie Paola ;-) e aggiungo qualche retroscena al racconto di Francesco.
Intanto abbiamo fatto il viaggio con Sofia febbricitante perun virus intestinale. Meno male ci ha risparmiato la diarrea durante il viaggio ma si é rifatta appena messo piade nel b&b! Vabbé ma questo non é nulla in confronto al fatto che ha cominciato a fare i capricci. toglendomi gli occhiali, proprio mentre giuravo davanti al vice-console. inoltre proprio a napoli ha avuto l'esplosione del linguaggio quindi non vi ripeto neppure quello che ha potuto dire davanti al medico e come ha fatto divertire gli aspiranti durante le varie attese!
A proposito di attese...preparatevi alla asfissiante e claustrofobica saletta in cui si aspetta la visita medica. Eravamo almeno in 20 con neanche 10 sedie e il resto in fila in un corridoio senza finestre che non permette nemmeno di affiancarsi per una chiacchierata. l'attesa migliore invece é al consolato dove ci si può permettere di parlare, alzarsi e muoversi senza rischiare di disturbare chi é allo sportello.
Ma la parte migliore é il b&b Mira Napoli! Colorato e tranquillo, pulito e pieno di comodità (l'asciugacapelli, la macchina del caffé sempre a disposizione, il condizionatore che fa anche pompa di calore, latte, tea e nutella per far passare l'ansia...). E poi nonna Anna a due passi! Mi é venuta voglia di trasferirmi là per sempre ;-)
Soprattutto sono stata colpita da un'emozione che mi ha accompagnato per tutto il viaggio. In autobus ho avuto la tranquillizzante sensazione di 'essere dentro' uno dei racconti del taccuino del wop! Come il ragazzino che per sfuggire i bulli cade dentro il librone de 'la storia infinita'. Ho capito l'importanza di questa sensazione quando nel guestbook del b&b ho letto i messaggi di Christian e di Ciclope, é stato come leggere un appunto lasciato sul frigo di casa...si mi sono sentita a casa, calmata e coccolata dalla familiarità dei luoghi, del tempo e delle persone che li stavano vivendo.
Un'altra emozione che abbiamo provato fortemente é invece legata al consolato. Sembra un 'non luogo' per come ti trattano, perché non puoi comunicare con l'esterno...tutto si svolge là con le persone che sono state destinate a vivere con te quel momento. é un ganglio di speranze, ansie, timori, sensibilità che si incontrano là e là devono anche in qualche modo finire. Abbiamo provato dolore quando abbiamo saputo che la coppia che era con noi nel b&b non ce l'ha fatta e in quel momento abbiamo potuto davvero apprezzare la fortuna che abbiamo avuto. Ma abbiamo anche dovuto considerare che quella che per noi é una fortuna, un gioco del destino, per altri é una speranza di vita, l'unica via per vivere una vita dignitosa. E quindi si é fatta più chiara la valutazione dei rischi e dei vantaggi del tentare una nuova vita per noi già fortunati italiani del sud. Ora ci organizzeremo per andare a Chico, CA e là avremo qualche mese per capire se vorremo rimnere. Quale sarà la nostra decisione finale non lo so ancora ma ora so che di sicuro avrà un significato e quindi non ce ne pentiremo.
Intanto abbiamo fatto il viaggio con Sofia febbricitante perun virus intestinale. Meno male ci ha risparmiato la diarrea durante il viaggio ma si é rifatta appena messo piade nel b&b! Vabbé ma questo non é nulla in confronto al fatto che ha cominciato a fare i capricci. toglendomi gli occhiali, proprio mentre giuravo davanti al vice-console. inoltre proprio a napoli ha avuto l'esplosione del linguaggio quindi non vi ripeto neppure quello che ha potuto dire davanti al medico e come ha fatto divertire gli aspiranti durante le varie attese!
A proposito di attese...preparatevi alla asfissiante e claustrofobica saletta in cui si aspetta la visita medica. Eravamo almeno in 20 con neanche 10 sedie e il resto in fila in un corridoio senza finestre che non permette nemmeno di affiancarsi per una chiacchierata. l'attesa migliore invece é al consolato dove ci si può permettere di parlare, alzarsi e muoversi senza rischiare di disturbare chi é allo sportello.
Ma la parte migliore é il b&b Mira Napoli! Colorato e tranquillo, pulito e pieno di comodità (l'asciugacapelli, la macchina del caffé sempre a disposizione, il condizionatore che fa anche pompa di calore, latte, tea e nutella per far passare l'ansia...). E poi nonna Anna a due passi! Mi é venuta voglia di trasferirmi là per sempre ;-)
Soprattutto sono stata colpita da un'emozione che mi ha accompagnato per tutto il viaggio. In autobus ho avuto la tranquillizzante sensazione di 'essere dentro' uno dei racconti del taccuino del wop! Come il ragazzino che per sfuggire i bulli cade dentro il librone de 'la storia infinita'. Ho capito l'importanza di questa sensazione quando nel guestbook del b&b ho letto i messaggi di Christian e di Ciclope, é stato come leggere un appunto lasciato sul frigo di casa...si mi sono sentita a casa, calmata e coccolata dalla familiarità dei luoghi, del tempo e delle persone che li stavano vivendo.
Un'altra emozione che abbiamo provato fortemente é invece legata al consolato. Sembra un 'non luogo' per come ti trattano, perché non puoi comunicare con l'esterno...tutto si svolge là con le persone che sono state destinate a vivere con te quel momento. é un ganglio di speranze, ansie, timori, sensibilità che si incontrano là e là devono anche in qualche modo finire. Abbiamo provato dolore quando abbiamo saputo che la coppia che era con noi nel b&b non ce l'ha fatta e in quel momento abbiamo potuto davvero apprezzare la fortuna che abbiamo avuto. Ma abbiamo anche dovuto considerare che quella che per noi é una fortuna, un gioco del destino, per altri é una speranza di vita, l'unica via per vivere una vita dignitosa. E quindi si é fatta più chiara la valutazione dei rischi e dei vantaggi del tentare una nuova vita per noi già fortunati italiani del sud. Ora ci organizzeremo per andare a Chico, CA e là avremo qualche mese per capire se vorremo rimnere. Quale sarà la nostra decisione finale non lo so ancora ma ora so che di sicuro avrà un significato e quindi non ce ne pentiremo.
#7
Posted 03 February 2010 - 03:18 PM
Complimenti Paola, Francesco e Sofia, sono contento che avete vinto e che avete già un inizio.
Io sono ancora per Claremont CA ma la situazione lavorativa è dura, e fino ad ora a parte qualche risposta del tipo: vedioamo fra qualche mese se le cose migliorano, non ho avuto altre risposte.
Speriamo bene, abbiamo vinto la green card nel periodo più duro della storia, e tra l'altro io economicamente non sono assolutamente nella media.... più giù.
Che dire spero sempre che il buon Dio mi aiuti come ha sempre fatto.
Vi auguro ogni bene, e fidatevi andare via da questo paese che non "costruisce" più nulla è cosa buona e giusta.
Ciao a tutti.
Christian
Io sono ancora per Claremont CA ma la situazione lavorativa è dura, e fino ad ora a parte qualche risposta del tipo: vedioamo fra qualche mese se le cose migliorano, non ho avuto altre risposte.
Speriamo bene, abbiamo vinto la green card nel periodo più duro della storia, e tra l'altro io economicamente non sono assolutamente nella media.... più giù.
Che dire spero sempre che il buon Dio mi aiuti come ha sempre fatto.
Vi auguro ogni bene, e fidatevi andare via da questo paese che non "costruisce" più nulla è cosa buona e giusta.
Ciao a tutti.
Christian
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