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Intervista - L'esperienza di Chri - maggio 2006
Siamo arrivati a Napoli il 29 maggio con un volo low cost della Easy Jet (140 Euro totali in due A/R, meno che se avessimo preso il treno...), abbiamo contrattato (mi raccomando, per chi sta per andare a Napoli, contrattare è un must, se no ti sparano cifre da capogiro!!!) la tariffa del Taxi (20 €) e siamo andati in Albergo (un Best Western che avevamo trovato in promozione su www.expedia.it a 160 €uro totali; carino, pulito, ma lontano 30 minuti d' autobus dal Consolato, quindi non so se valga la pena consigliarlo...).

La sera abbiamo compilato il form sulle condizioni generali di salute che ci aveva mandato il KCC (mi raccomando, bisogna compilare solo la prima parte, ma non preoccupatevi perchè comunque sono molto accomodanti anche nel caso non lo si abbia fatto o lo si abbia fatto sbagliando...) e messo in ordine i documenti.


Primo giorno

La mattina ci siamo presentati al Consolato alle 8.30, c' era già una ventina di persone tutte lì per la GC, ma, oltre a noi, solo una famiglia Eritrea (ma residente in Italia da 5 anni) a seguito del programma DV Lottery.

Dopo aver lasciato cellulari e palmare alla guardia e passato il controllo del metal detector ci hanno fatto salire al 2° piano per le visite mediche; abbiamo fatto tutto insieme, io e mio marito : il colloquio preliminare (in quel momento si pagano anche € 160.00 a persona + eventualmente le vaccinazioni mancanti e che ti fanno loro), il prelievo del sangue (io sono terrorizzata dai prelievi e sono stata coccolata sia dal dottore che mi ha fatto il prelievo sia dal professore che mi ha fatto il colloquio preliminare e al quale avevo confessato il mio terrore...sono carini, disponibili, comprensivi e pronti ad aiutarti in ogni modo, quindi state tutti tranquillissimi!!!!), le vaccinazioni, la visita medica (velocissima, guardano le mani - lo confermo - ti controllano peso e altezza, ti controllano il battito cardiaco e il respiro, e se sei maschio, ti controllano i genitali; nel nostro caso dovevamo evidenziare un paio di problemi di salute avuti in passato per cui ci hanno fatto qualche domanda in merito, ma nulla in più...) e le lastre (che si fanno in un centro medico dall' altra parte della strada).

Alle 12.00 avevamo finito tutta la trafila e ci hanno detto di tornare alle 14.30.

Alle 14.30 stessa procedura per entrare e ci siamo ritrovati tutti nella famosa saletta di attesa del 1° piano (in realtà è il piano rialzato, a destra subito dopo il nastro del metal detector ci sono una decina di gradini da fare e la si trova sulla propria destra...non fate come noi che abbiamo fatto la figura dei cretini perchè siamo entrati in ascensore e non trovavamo l' 1 e quindi continuavano ad aprirsi e chiudersi le porte dell' ascensore...eravamo così agitati che non eravamo proprio coscienti delle nostre azioni...!!!).
Qui ci hanno chiesto il Passaporto e 2 foto tessera (io non le avevo portate, perchè pensavo che servissero il giorno successivo per il colloquio e quindi stavo per svenire; per fortuna, o per destino, vedete voi!, sia io che mio marito ne avevamo entrambi una dell' altro/a nei nostri portafogli...sia ringraziato l' amore!!! In ogni caso, sono stati anche lì molto carini e ci hanno detto di portare la seconda il giorno dopo).

Ci ha poi chiamato l' ufficiale consolare (abbiamo scoperto solo dopo che era lui, eravamo certi che fosse un impiegato come le ragazze che ci avevano ritirato i documenti...), ci ha preso le impronte digitali e ci ha dato un foglio riepilogativo dei documenti che avremmo dovuto portare il giorno successivo e che erano indispensabili per ottenere il visto.
PANICO : avevamo tutto, tranne l' Affidavit Support, un modulo prestampato che nessuno ci aveva detto di compilare...
Troppo spaventata per parlare, ho deciso di sperare nella sorte e, soprattutto, sperare che bastasse la lettera dei nostri Datori di Lavoro (vi anticipo già che così è stato...).

Ah, mio marito (che parla un inglese poco più che scolastico) mi dice di dire a coloro che non sono ancora fluent in English di stare tranquilli, perchè parlano tutti anche l' Italiano; naturalmente io consiglio per quanto possibile di sforzarvi di far vedere che parlate anche in Inglese, però in effetti non angosciatevi...


Nel pomeriggio abbiamo cercato di svagarci andando a visitare Castel dell' Ovo (bellissimo, fateci una scappatina!!!) e alla sera ci siamo mangiati una fantastica pizza napoletana (ma perchè solo lì sono così buone?!?).


Secondo giorno - L'intervista.

La mattina dopo ci siamo presentati di nuovo alle 8.30 (attenzione, la nostra lettera di convocazione dava come orario le 9.30 : vi consiglio comunque di andare lo stesso alle 8.30, perchè erano già tutti lì...), ci hanno dato un numerino e siamo tornati nella famosa saletta del 1° piano.

Dopo circa una mezz' ora ci ha chiamato una delle impiegate allo sportello per il check dei documenti : io avevo preparato tutto minuziosamente, un originale ed una copia nell' ordine che veniva richiesto dal foglio che ci era stato consegnato dall' ufficiale, separando il mio plico da quello di mio marito; l' impiegata mi ha fatto i complimenti per la precisione e mi ha ringraziato : devo dire che questo mi ha fatto rilassare un attimo, anche se avevo il chiodo fisso di quel documento mancante...

A quel punto ci hanno mandato al 2° piano per pagare le fees : $755 a persona.

Dopo un' altra mezz' ora ci ha chiamato l' ufficiale consolare allo sportello : il colloquio è durato circa dieci minuti (guardate che è proprio questo il colloquio, non aspettatevi l' ufficio con la scrivania in vetro e le poltrone in pelle umana...si svolge così, in piedi allo sportello...) : ci ha chiesto quante volte avessimo partecipato alla Lotteria (oltretutto si è stupito perchè era solo la seconda volta...), perchè volessimo trasferirci e che lavoro volessimo fare; a me ha fatto un paio di domande sulla mia Tesi di Laurea, ma solo perchè sono laureata in Marketing con una Tesi sul Marketing nelle Università Americane fatta a Boston e a San Diego, per cui era incuriosito, ma niente di più...Sembrava fosse tutto a posto (non mi aveva neanche chiesto il famoso modulo) fino a che non se ne esce con la domanda che mi ha fatto cadere in ginocchio : "We need you to provide a Permanent Address, ma'am; you did not indicate it on your DS230 form"...A momenti svengo...IO NON CI AVEVO PENSATO!!!!!!!!!...lui però è stato inflessibile, anche se sempre gentilissimo : o glielo procuravo entro la mattinata o non si poteva procedere...

Totalmente nel pallone, sono uscita, ho telefonato in ufficio (lavoro per la Filiale italiana di una Multinazionale Americana) e mi sono fatta dare l' indirizzo della nostra Casa Madre...sono stata una sciocca, perchè se fossi stata un po' più fredda avrei potuto chiamare un amico che risiede in America perchè ha sposato un' americana e dare il suo indirizzo, ma in quel momento non mi è venuto proprio in mente...in realtà nel pomeriggio ci ho provato , ma ormai la busta era chiusa e non mi hanno concesso di cambiare l' indirizzo! Mi auguro di poterlo fare nel Port of Entry, perchè la mia azienda è enorme, si sviluppa per tre isolati e le centraliniste ruotano tutte, per cui dubito che conoscano i nomi dei componenti del Team italiano; il rischio è che magari non ritirino la busta...ANCHE QUI SARA' ANGOSCIA FINO ALL' ULTIMO!!!

Comunque, torniamo a noi : sono rientrata, ho dato il fatidico indirizzo e...Yes,Yes, Yes!!!!!Done it!!!

Nel pomeriggio, siamo tornati solo per ritirare la busta sigillata : dieci minuti ed eravamo liberi...

Gli altri? Ce l' hanno fatta tutti tranne la famiglia Eritrea ed un ragazzo iraniano, però considerate che il ragazzo iraniano non parlava nè inglese nè italiano e sembrava non capirmi nemmeno quando, su sua richiesta di aiuto, cercavo di spiegargli quali documenti dovesse portare il giorno dopo...lui non aveva preparato nulla...

La famiglia Eritrea, invece, sembra che non avesse compilato il OS230 per i due figli (si sono messi a compilarli in 5 minuti, lì così, in piedi...non so voi, ma io ci ho messo molto più tempo e tanta concentrazione...) e, durante il colloquio, sono emerse delle discrepanze; in più aggiungeteci che aveva avuto una discussione con l' impiegata perchè non voleva pagare le fees prima di avere la certezza di aver ottenuto la GC; questo non è possibile, c' è scritto chiaramente sulla lettera di convocazione...

Ora, non rimane che pianificare tutto...in realtà, noi abbiamo già il biglietto aereo per il 29 luglio perchè facciamo sempre le vacanze itineranti in USA; l' unica cosa è che andiamo con degli amici e dobbiamo per forza rientrare il 19 agosto. Spero solo che la procedura al Port of Entry sia breve e, soprattutto, che non sia un problema il fatto di rientrare in Italia dopo poco tempo...

Noi vorremmo muoverci così :
1) procurarci il SSN (ma ce lo danno al Port of Entry o ce lo spediscono insieme alla GC?), aprirci un Conto Corrente in America, procurarci una Carta di Credito
2) a fine anno (per la mia Azienda l' anno termina il 30 settembre, essendo una multinazionale americana) chiederò il trasferimento : se me lo danno, o almeno, se mi dicono che nel giro di pochi mesi ci potrebbe essere qualche possibilità, attendiamo quello e accettiamo di andare in qualsiasi posto loro mi spediscano; altrimenti cominceremo a mandare resumes c/o Aziende che stanno cercando personale in California del Sud (io amo San Diego, ci ho vissuto per brevi periodi al tempo dell' Università e ci torniamo ogni anno...) oppure in Arizona e fisseremo un paio di settimane nelle quali torneremo negli USA per gli eventuali colloqui
3) trovato il lavoro, ci trasferiamo...abbiamo conosciuto un ragazzo che era al consolato per far ottenere la GC alla madre e che, in USA, vende e affitta case : ci faremo aiutare da lui per trovare una bella casetta in affitto...