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L'intervista di Maurizio, maggio 2008
Grazie alle preziosissime informazioni raccolte su Wop98 ma soprattutto GRAZIE al suggerimento vincente del nostro guru Luca fondatore del sito sono riuscito a passare il colloquio a Napoli e ottenere il visto dei miei sogni anche senza il requisito minimo indispensabile vale a dire il diploma di scuola media superiore.
Facciamo un piccolo riassunto per chi non lo sapesse:
Una volta vinta la lotteria per ottenere effettivamente la Green Card si deve dimostrare di essere in possesso almeno di un diploma di scuola media superiore come ciclo di studi effettuati, chiaro è che se si è andati oltre tanto meglio.
In alternativa oppure bisogna avere avuto ( e ovviamente poterlo dimostrare ) negli ultimi 5 anni della propria vita un lavoro per almeno 2 anni che richieda 2 anni di tirocigno secondo i parametri Americani, esiste un sito ufficiale del governo Americano: http://travel.state.gov/visa/immigrants/ty...types_1319.html sul quale si può ( e si deve ) trovare se il proprio lavoro qualifica o meno, ed è molto importante ( almeno a me è stato chiesto ) portare una stampa estrapolata da questo sito dove si evince che il proprio lavoro rientra in questa categoria, inutile dire che io ero sprovvisto anche di questo ( la stampata dal sito ) e sarei sicuramente stato bocciato se non avessi fatto tesoro di un consiglio che mi diede Luca dopo aver letto un mio post dove facevo un piccolo riassunto della mia situazione professionale e chiedevo consigli, Luca mi suggerì di cercare di procurarmi una proposta di lavoro da parte di un azienda Americana e che senza dubbio questo mi avrebbe aiutato, consiglio questo che mi è valso la Green Card!!!!
Andiamo per ordine, come chi frequenta il sito sa, ho vinto la lotteria dopo una decina di tentativi circa, quando ormai partecipavo così senza troppo sperarci, e non mi ero mai informato prima su che cosa succede dopo che si ha vinto e che cosa si debba fare visto che ho sempre pensato: comincia a vincere che poi........
Quando a Maggio del 2007 mi è arrivata la notifica di vincita mi trovavo in procinto ad accendere un mutuo per l'acquisto della mia prima casa, 42 metri quadrati tanti quanti i miei anni ( grazie anche a te Alex mio compagno di avventura n° 7 per avermi chiamato “ragazzo”....) ormai la cosa era in stato avanzato e quindi non ho avuto modo di cambiare progetto e sono andato avanti nell'acquisto con conseguente trasloco e via dicendo, è stato solo a settembre che ho cominciato a raccogliere informazioni e a fare delle ricerche per capire cosa avrei dovuto fare visto che quando si riceve la busta di notifica di vincita non vengono poi date molte informazioni, ti dicono mandaci i formulari compilati e aspetta che ti chiamiamo noi.........
Avevo trovato un agenzia di Roma che si occupa del Diversity Visa Program oltre che alle iscrizioni fa consulenza post vincita, la signora con la quale ho parlato alcune volte al telefono è stata molto professionale e gentile nelle sue risposte, ma ho avuto difficoltà a reperirla era sempre molto indaffarata tanto che ho dovuto chiamarla svariate volte per poter parlare solo in un paio di occasioni e non mi ha mai detto quanto fosse la sua parcella si diceva anche disposta addirittura di accompagnarmi di persona al Consolato di Napoli ma non mi ha mai detto quanto mi sarebbe costato, nel frattempo ho trovato Wop98 che come si sa gratuitamente mi ha illuminato il cammino e portato al successo nonostante la mia situazione fosse difficile, quindi penso proprio di poter consigliare a chi è nel dubbio di lasciar perdere le agenzie, se si consulta bene il sito in lungo e in largo si trovano tutte le informazioni che necessitano e c’è sempre qualcuno ben disposto a chiarire qualsiasi quesito, se ci sono riuscito io ci può riuscire chiunque.

Quindi:

08 Ottobre 2006 inviato richiesta di partecipazione alla DV 2008 on line.
Ricevuto notifica di vincita ( prima busta ) verso il 15 di Maggio 2007.
Ricevuto notifica data colloquio ( seconda busta ) a fine Marzo 2008 con data colloquio fissata per il 16 Maggio 2008.


La mia esperienza a Napoli:

Per il viaggio dal profondo nord ho optato per la macchina in modo poi da essere indipendente e avere modo di visitare Napoli e dintorni e ho programmato una permanenza di quattro giorni (visto che visite e colloquio erano giovedì e venerdì ci ho attaccato anche il sabato e domenica ) avendo deciso di concedermi anche una piccola vacanza ho poi voluto “tirare”un po sulle spese d’albergo e son finito con alloggiare in zona stazione in un hotel a 160 euro per le quattro notti che non mi sento di raccomandare a nessuno, ne l’albergo ne tanto meno la zona stazione che come nella maggior parte delle città d’Italia è zona da evitare.
La mattina del mio Day One mi sono svegliato prestissimo, tanto che visto il largo anticipo ho pensato nonostante sapessi che mi sarei dovuto presentare direttamente in Via Cornelia dei Gracchi all’istituto Varelli per le visite mediche, di passare prima dal consolato per essere sicuro che non mi sbagliavo, un carabiniere di picchetto mi ha invitato a suonare il citofono dove una persona molto gentilmente mi ha dato conferma che sì, mi dovevo recare direttamente proprio in via Cornelia dei Gracchi.
Sono arrivato all’istituto Varelli alle sette e cinque pensando di dover aspettare l’orario di apertura, in realtà era già aperto e c’erano già una decina di persone, in tutto poi quel giorno fra vincitori della lotteria e persone che richiedevano altri tipi di permessi eravamo una quarantina circa a fare le visite, che ho sentito dire da una addetta alla sua collega fosse un numero abbastanza elevato di frequenza, come raccontato anche dai miei predecessori la mattinata scorre abbastanza rapidamente alternando attese a spostamenti nei vari reparti dell’istituto, ci si muove a piccoli gruppi nelle piccole stanzette per poi procedere con esami e visite, niente di preoccupante o fastidioso.
Nel mio caso visto che avevo provveduto alle vaccinazioni prima di partire per Napoli, ho solo fatto una piccola visita medica ( pressione, auscultazione, domande generali di buona salute e rapida lettura di alcune lettere dell’alfabeto su un cartello ) prelievo del sangue ( assolutamente indolore ) e schermografia del torace. Il tutto fin verso le dieci circa poi sono stato invitato a tornare per le tredici e trenta a ritirare gli esiti. Mi è stato chiesto: 2 foto tessera ( qualsiasi formato ) certificato delle vaccinazioni ( varicella non richiesta ) e 180.00 euro. Verso le 14.30 mi hanno consegnato i risultati e mi hanno congedato ( libero di passare il resto delle ore pensando ogni minuto al giorno successivo........)

Day Two: (il giorno del giudizio)
Anche quà un altra notte insonne, sono arrivato al consolato alle 6.45 (ed ero il primo) ho consegnato il passaporto a un carabiniere di picchetto il quale mi ha assegnato il mio numero di attesa consegnandomi un talloncino ( n° 1 ) e sono stato invitato ad attendere all’esterno, di li a poco sono arrivate altre persone e credo verso le 7.30 ci hanno fatto entrare nei cancelli ed accomodare su delle sedie di plastica sotto un gazebo nel cortile del consolato.
Due chiacchere con alcuni compagni di avventura ed ecco che hanno cominciato a chiamarci all’interno del consolato e fatto accomodare nella sala del colloquio, come ben descritto in precedenza da chi è passato prima di me, saletta in stile ufficio postale con cinque sportelli dove si comunica con il proprio interlocutore attraverso uno spesso vetro con microfono e altoparlanti.
Pochi minuti e mentre la saletta si riempiva di compagni di avventura, ecco che vengo chiamato allo sportello numero due. Mi reco alla finestra con il cuore in gola per la tensione sò che questa è la fase decisiva, il sogno di una vita è al giro di boa, sono consapevole che è giunto il momento di giocarmi le mie carte, i svariati tentativi alla lotteria anno dopo anno, la lunga snervante attesa di un anno dalla comunicazione di vincita alla data del fatidico colloquio, le ore le giornate e anche le nottate passate ad assumere informazioni e a preparare documenti, è tutto quà, sono consapevole che in alcuni minuti mi gioco tutto, o la và o la spacca.........
Nonostante la tensione però sono molto fiducioso e sicuro di farcela, consapevole del fatto che mi manca il diploma ( requisito fondamentale ) ma sicuro di me!! Voglio questa cosa più di ogni altra, lo voglio, lo voglio con tutte le mie forze, mi sono preparato bene, ho una borsa con me con 20 e dico 20, kili di documenti, mi sono fotocopiato l’inverosimile in doppia copia (inutilmente poi, ti chiedono solo le fotocopie di quei documenti che non vuoi perdere, dopo aver visionato gli originali trattengono una copia e restituiscono il tutto, inutile dunque fotocopiare estratto conto della banca, o cose di cui si può facilmente ottenere altre copie originali) ho con me documenti di cui nessuno aveva mai parlato e\o richiesto mi sono portato di tutto e di più ( perchè non si sa mai........) mi presento allo sportello come un soldatino davanti a un generale, sò che non devo fare domande,devo solo rispondere prontamente e cortesemente al mio interlocutore, non devo prendere iniziative, solo obbedire prontamente e con lucidità alle richieste del funzionario, visto il mio svantaggio sulla carta, credo molto nella valutazione personale di chi mi deve esaminare e giudicare in pochi minuti e ci tengo a fare bella figura.
La signora allo sportello mi accoglie dicendomi: Lei è molto fortunato..... Io rispondo, la ringrazio....
Alza lo sguardo e replica: beh ha vinto la lotteria no? E io, eh sì una bella fortuna........ Ho come l’impressione però che fosse molto “fredda” e abbastanza distaccata, come è abbastanza comprensibile del resto che accada a chi fà un lavoro di “routine” e segua delle procedure di protocollo, la cosa però non mi mette a mio agio......
Comincia poi con chiedermi di passarle i documenti nella fessura sotto la finestra: certificato di nascita, certificato del servizio di leva ( congedo ) fotografie, avendo io vissuto all’estero i certificati ottenuti dai vari paesi dalle polizie locali (gli equivalenti del nostro casellario giudiziario)
E il certificato Italiano appunto, poi passa al mio tallone di Achille, e mi chiede il diploma, io estraggo dal mio faldone il mio titolo di terza media, la signora prontamente mi dice: non questo il diploma di scuola superiore, quello che lei ha dichiarato di avere......
A maggio del 2007 quando ho compilato e spedito i moduli al KCC non avendo informazioni perchè ancora non conoscevo Wop98 avevo optato per barrare la casella: High School Diploma in quanto la scelta era: High School, No Degree – High School Diploma – Vocational School – College, No Degree – University Degree – Advanced Degree – Other ero indeciso sapevo bene che il mio non era certo un High School Diploma, ma visto le opzioni avrei optato per barrare la casella Other e poi specificare, ma è anche vero che poi subito dopo viene chiesto di elencare per nome e per anno di inizio e fine tutti gli istituti scolastici frequentati quindi ho pensato: faccio finta di non aver capito bene tanto poi anche un cieco vede che ho elencato 5 anni di scuola elementare e 3 anni di scuola media con tanto di nome dell’istituto e indirizzo e poi me la gioco di persona, temevo che non barrando High School Diploma qualche meccanismo automatizzato cestinasse la mia pratica ( ripeto NON avevo nessuna informazione ) e volevo compilare i moduli e spedirli nel minor tempo possibile per non bruciarmi le mie chance di essere poi chiamato al colloquio.
A questo punto la signora si è stizzita e mi ha sventolato dalla sua parte della finestra il modulo che avevo spedito e puntando il dito sulla casella che avevo barrato mi ha detto: lei ha dichiarato di essere in possesso di un diploma di scuola superiore! Mantenendo una certa tranquillità ( ma NON ero tranquillo per niente ) mi sono scusato, e mentre stavo cercando di dire che avrei fatto richiesta sulla base della mia esperienza lavorativa, la signora mi ha incalzato con una domanda secca: lei questo diploma c’e l’ha o non c’e l’ha? A questo punto risposta coincisa: No.........
Prontamente la signora mi passa un modulo sotto la fessura che conosco a memoria, vale a dire i requisiti fondamentali per ottenere il visto dopo che si ha vinto, e mi chiede: lei sa che per ottenere il visto ci vogliono: o il diploma o un esperienza lavorativa etc etc? Risposta Si! Lei ha un esperienza lavorativa? Si! ( e nel frattempo me la facevo addosso ) Lo può dimostrare? É andato sul sito a verificare? E io si.... ( come avevo scritto su un post io sul sito ci ero andato ma non ci avevo capito molto.....) La signora: Ha stampato un estratto dal sito dove si evince che il suo lavoro si colloca nella lista dei qualificati? E io farfuglio no.... sono andato sul sito ma..... Molto secca la signora ( scusate ma non credo di avere manie di persecuzione, credo proprio che la signora si fosse svegliata male quel giorno) é compito vostro andare sul sito e verificare se siete in possesso di un esperienza lavorativa idonea NON è compito nostro non ne abbiamo il tempo! A questo punto il mondo mi è caduto addosso! Tutte le mie certezze sono svanite........Ho iniziato ad avere dei colpi di caldo e di freddo improvvisi sentivo il sudore corrermi sulla schiena, avrei voluto piangere e supplicare la signora di rilassarsi un attimo e di darmi un altra possibilità, ho preso un lungo respiro e ho passato alla signora il mio resume ( due mesi di lavoro per stendere il mio resume nel migliore dei modi, secondo i parametri Americani, seguendo i preziosissimi consigli di Luca, ehh si Luca la mia Green Card è proprio merito tuo! ) La signora le dedica 5 secondi e mi dice: si va bene ma lei può dimostrare che questo corrisponde alla verita? Si! Certo! Le passo il contratto che mi lega all’azienda per la quale lavoro da 4 anni, e la mia credo carta vincente: una proposta di lavoro come rappresentante da parte di un azienda di New York in originale con tanto di timbro di un Notary Pubblic New Yorkese! La funzionaria a questo punto con una smorfia del viso spilla tutto assieme e mi dice: Mah... Si.... mi dia un po tutto quà che non si sa mai, tutto fa brodo...... aggiungendo: vediamo cosa dice il Console........ Mi allunga il modulo che dice che c’è da pagare 775 Dollari e che ciò nonostante non si ha nessuna garanzia di ottenere il visto, mi invita a firmarlo, prende le mie impronte digitali ( elettronicamente con uno scanner ) e mi manda in cassa a pagare.........
Vado alla cassa in uno strano stato confusionario, mi rimbombano in testa le frasi pronunciate dalla signora attraverso l’altoparlante, nel frattempo la stanza si era riempita di persone, qualcuno mi chiede qualcosa, non mi ricordo bene, nella mia mente scorrono come su una pellicola in avanzamento velocissimo tantissime fasi della mia vita, sono confuso e mi sento come un bambino di 5 anni che ne ha combinata una grossa ed è stato picchiato, ma non sono le botte a fare male è la sgridata della maestra che mortifica.........
Sono in cassa e pago 775 Dollaroni, ma in quel momento io che guadagno mille euro al mese, in quel momento poco mi importa se non ho garanzie, 775 dollari non valgono niente, come se fossi Donald Trump, ricordo che la funzionaria ha fatto una fotocopia delle banconote ( ho pagato in dollari) e mi ha fatto firmare la fotocopia, con la ricevuta torno nella stanza 11 dove dopo alcuni minuti vengo chiamato per consegnare la ricevuta del pagamento e vengo invitato ad attendere.
Come già detto c’è molta gente intorno tutti in attesa di essere chiamati alle postazioni per le varie fasi della giornata, io ovviamente aspetto il mio turno non sapendo bene cosa aspettarmi, o meglio mi aspetto di essere chiamato ad uno sportello dal Console, ero andato sul sito del Consolato e avevo visto una foto quindi sapevo che aspetto avesse, mi è anche sembrato di vederlo sul fondo della stanza in alcune occasioni andare e venire e aspettavo di essere chiamato da lui, sul sito ho letto una sua breve biografia, so che ha vissuto a Parigi ed è appassionato di storia Francese, io ho dichiarato di parlare Francese sui moduli e mi aspettavo anche che magari questo lo avrebbe incuriosito e che mi avrebbe testato sulle mie conoscenze effettive anche in lingua Francese, beh no niente di tutto questo.
Credo fossero più o meno le 11 quando vengo chiamato ad uno sportello da una signorina molto giovane, e molto carina ( eh si mi sono innamorato ) Si presenta da subito in Inglese con un bel sorriso sulle labbra complimentandosi con me per l’aver vissuto alcuni anni alle Bermuda e chiedendomi cosa ne pensassi, la cosa mi ha messo subito a mio agio ( uno dei miei pochi punti di forza e sul quale erano basate le mie sicurezze, era appunto avere un po di dimestichezza con la lingua Inglese che in teoria avrebbe potuto giocare a mio favore) durante le fasi del colloquio che avevo avuto in precedenza con l’altra funzionaria, ( che credo fosse Americana ) avevo anche cercato di smorzare la tensione abbozzando alcune risposte in Inglese, proprio per giocare le mie carte, ma la signora mi aveva sempre replicato prontamente in Italiano togliendomi questa possibilità, ora invece mi trovo con un altra persona molto solare e sorridente che in Inglese appunto mi ha fatto giusto un paio di domande, credo proprio solo per vedere se la capivo, ma niente di difficile assolutamente, mi ha chiesto se avessi qualche connessione in California, io le ho prontamente risposto: o no non in California ma a New York........ e lei: hai mai visitato gli Stati Uniti? Risposta: si in un paio di occasioni come da me riportato sui moduli..... Credo fosse a questo punto che essendomi completamente rilassato e trovandomi a mio agio con il mio interlocutore stavo per “allargarmi” e intraprendendo una sorta di discorso, ho come avuto l’impressione che la Signorina con un cenno del viso mi intimasse di non andare oltre, andava già bene così, non c’era bisogno di aggiungere altro, ho veramente avuto l’impressione che era come se non fossimo soli io e lei, e che lei per aiutarmi mi avesse fatto capire che mi dovevo zittire, ho inghiottito le mie parole e di li a due secondi lei mi dice: torna alle quattro per prendere il tuo passaporto........
La guardo per l’ultima volta, la ringrazio e me ne vado senza aver ben capito che era fatta!!!
Quello era stato il colloquio, le sue parole ( torna alle 4 a prendere il tuo passaporto ) mi davano a pensare bene, ma non ne ero sicuro,non mi aveva pronunciato la mitica frase Welcome to the United States of America, non avevo visto il Console, mi sentivo ancora come un cane bastonato per le fasi iniziali della mattinata, ero felice ma allo stesso tempo diffidente e preoccupato.
Le persone con le quali ho parlato nell’intervallo fino alle 4 mi hanno tutte confortato, dicendosi sicure che ormai era fatta e che non dovevo preoccuparmi, la cosa mi ha fatto molto piacere, anche “Ranger” di Wop98 che era con me mi ha supportato e incoraggiato, grazie, grazie a tutti!!!!!
Alle quattro poi ci hanno fatto accomodare sempre sotto il gazebo nel cortile del consolato, ci hanno spiegato che ci veniva consegnato il passaporto con il visto con il quale ci si deve recare in America entro sei mesi altrimenti si perde tutto, viene anche consegnata una busta sigillata da NON aprire ma da portare a mano in America e consegnare chiusa sigillata alle autorità competenti, una volta fatto il primo ingresso e consegnata la busta si deve attendere la Green Card vera e propria che verrà spedita al domicilio dichiarato.
Hanno cominciato a chiamare le varie persone, e a consegnare passaporti e buste in un clima di festa generale, con una sorta di grido Urrah e giubilio evidente da parte dei vari convocati , fino ad un certo punto quando hanno annunciato che per problemi tecnici non erano riusciti ad evadere tutte le pratiche, e che per coloro che non erano stati chiamati ( io ero uno di quelli ) il visto sarebbe venuto pronto lunedì o martedì ( eravamo a venerdì 16 Maggio 2008 ) e che il consolato si appoggia ad un negozio li vicino specializzato in spedizioni rapide al quale ci dovevamo recare per prendere accordi sulla spedizione.
Il tutto tanto per aggiungere qualche giorno ulteriore di crepacuore, con il timore che i problemi tecnici fossero una scusa per chissà quale altro motivo fino al venerdì successivo quando finalmente anche la “terza” busta è arrivata con il bellissssssssimo visto sul passaporto!!!!!!
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