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Piccolo spaccato della Graduate School, qualche spunto per aspiranti studenti post-lauream
Cerco di dare alcune info tratte dalla mia ormai biennale esperienza di studente di dottorato in US.

Un programma di PhD standard -in US- si svolge piu' o meno cosi':- primi due anni (anche primo anno e mezzo): corsi -sei quasi obbligato ad avere un certo numero di crediti, per poter sostenere l'esame di qualifica (la prima 'pietra miliare' per il PhD stesso). Quali corsi seguirai dipende un po' dal tuo programma, dal tuo dipartimento e -se ti viene assegnato durante il primo o il secondo anno- dal tuo 'advisor' (il tuo relatore di dottorato).

Solitamente si richiedono un 2/3 corsi per semestre, di livello graduate (master o PhD level); puoi eccezionalmente seguire alcuni corsi di Bachelor (almeno da me), ma hai requisiti piu' alti per il voto e non puoi sostenere (nel mio caso)-mi pare- piu' di 6 crediti, in tutta la tua carriera.

Solitamente: un corso = 3 crediti (full time); corsi richiesti 10, per un totale di una trentina di credita.

Ogni riferimento numerico e' "in media" e prendo i parametri del mio dip.to come esempio (ma le variazioni non sono cosi' grandi).

A seconda del programma puoi iniziare a fare ricerca da subito, o attendere di passare l'esame di qualifica (una sorta di esame omnicomprensivo sui corsi base del tuo dottorato). Ti faccio un esempio: la mia ricerca e' su reti neurali, con applicazioni a controlli e applicazioni numeriche. Il mio esame di qualifica e' stato su: sistemi intelligenti (reti neurali e compagnia), theoretical neuroscience (traducilo un po' come vuoi  : sostanzialmente modelli matematici dei neuroni: un corso che avevo sostenuto presso il dip.to di neurobiologia, perche' mi interessava vedere l'aspetto biologico della cosa), controlli (il famoso 'fondamenti di automatica' fatto in Italia, una versione non molto dissimile), controllo ottimo, analisi numerica, high performance simulation methods (nuovamente una traduzione sarebbe troppo buffa).

Presso la mia univ. l'esame di qualifica e' totalmente orale: c'e' una commissione di min 3 prof che ti interroga a rotazione sulle materie, che devi difendere; in altri dipartimenti (o altre univ) ci possono essere dei test scritti (del tipo di un final exam per ogni materia richiesta per l'esame di qualifica) o ci puo' essere un test omnicomprensivo.

C'e' il caso singolare del dip.to di economia da noi, che non richiede un esame specifico, ma il superamento dei corsi del primo anno (tutti a livello avanzato: sono piu' stringenti sui corsi che devi seguire) con una media minima (mi pare B+ -i.e.: 3.3/4 - ma non sono sicuro).

Dopo l'esame di qualifica potresti (e di solito devi) dedicarti totalmente alla ricerca: il prossimo passo si chiama 'esame preliminare'. Presenti la tua ricerca davanti ad una commissione, prospettando anche le linee che intendi toccare e sviluppare in tutto il tuo dottorato. Con il passaggio di tale esame sei ufficialmente candidato al dottorato (che io sappia nessuno e' stato bocciato alla difesa finale, ma potrebbero richiederti di ripresentarti, a rigore; pure questo non mi pare che sia mai accaduto: perche' e' il tuo relatore che dovra' garantire un livello minimo di qualita' del tuo lavoro).

In virtu' di "fellow" del dipartimento (di solito -non e' scontato- ma di solito danno una fellowship: borsa di studio a copertura totale dei costi, piu' salario per sostenere le spese vive di mantenimento) hai la possibilita' di seguire tutti i corsi che vuoi, senza pagare nulla; quindi potresti desiderare sostenere altri corsi, anche laddove cio' non sia necessario al conseguimento del PhD; ovviamente serve un equilibrio, altrimenti il PhD non lo finisci mai.

A differenza di un PhD europeo, un PhD americano ha come parametro le pubblicazioni. Di norma vengono richieste dalle 2 alle 4 pubblicazioni da giornale (qualcuno ne richiede anche 5) e il tuo lavoro viene giudicato sufficiente quando tu abbia raggiunto quel traguardo, ragion per cui i tempi si possono dilatare.

Un'ulteriore nota interessante puo' essere l'accesso anceh a corsi tipici industriali (del programma di MBA, per intenderci) sempre gratuito; ovviamente -di nuovo- non e' che tu possa farti un MBA, dichiarando di essere studente di dottorato, ma alcuni corsi specifici possono essere ben visti dai recruiters e possono farti usufruire della rete della business school.

Insegnamento: durante il tuo iter sono previsti almeno due semestri come assistente di corsi undergrad/graduate (dipende da vari fattori)e se hai una borsa di studio, di solito non percepisci un salario extra per la parte di insegnamento. E' fondamentale se davvero vuoi insegnare, post PhD, tuttavia porta via tempo.

Il tuo ruolo puo' essere quello di correttore e valutatore dei compiti degli studenti, di assistente di laboratorio (istruttore per la parte pratica del corso, la parte sperimentale, se c'e'), oppure ti puoi occupare del riceviemnto degli studenti e, infine, ti possono richiedere di tenere vere e proprie lezioni, come istruttore, specialmetne se riguardano la tua ricerca e se sei nella parte avanzata (dal terzo anno in poi) del tuo dottorato.

Personalmente ho iniziato a far ricerca dal primo anno: quindi i miei primi semestri mi hanno visto in veste di assistente di ricerca (per iniziare la mia ricerca), studente (frequentando i corsi e sostenendo gli esami relativi) e assistente all'insegnamento; ma -ripeto- dipende fortemente dal tuo mentore, da te, dal tuo dipartimento; ci sono vari parametri. In ogni caso il programma e' piu' o meno cosi' strutturato.

Infine dopo l'esame preliminare hai ricerca-ricerca-ricerca. Ancora: a rigore puoi sostenere altri esami (perche' finche' sei studente hai tutti i corsi gratis, ma -di nuovo- e' evidente che vuoi anche terminare gli studi). Arrivato ad una massa critica di -ad esempio- 3/4 pubblicazioni, inizi a scrivere la tesi e poi difendi la tesi con la discussione finale.

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Come sono gli esami?

Frequenza direi sostanzialmente obbligatoria; un corso di 3 crediti (lo standard) ha, solitamente (stupitevi) 2h30 di lezione a settimana: due incontri da 1h30 o 3 incontri da 50min.

Esistono gli homework. Al contrario dell'univ italiana, prendere un corso significa sostenere prove dal giorno uno (diciamo a partire dalla prima/seconda settimana).

A seconda del corso le prove possono essere piu' o meno impegnative, piu' o meno valutate, maggiori o minori in numero.

Ho sostenuto esami che richiedevano un homework a settimana (per un totale di circa 10 hw) 2 esami di meta' semestre, un esame finale; oppure esami che richiedono un qualche progetto di fine corso (per esempio nell'esame di controllo robusto veniva fornito un modello matematico dello shuttle in fase di atterraggio e si dovevano disegnare dei controllori, che garantissero delle prestazioni minime, secondo due diverse tecniche di progettazione studiate durante il corso). (*)

Alcune di queste prove si possono preparare in gruppo; altre sono tassativamente da fare singolarmente.

Discorso a parte merita l' "onore" nell'univ US. Puo' sembrare ridicolo, agli occhi di un italiano, ma prenderlo sotto gamba puo' portare all'espulsione dall'universita': se non e' permesso collaborare e vi scoprono (ammesso anche che sia una stupidata che in Italia non porterebbe a nulla) in US vuol dire essere espulsi.

Ragion per cui nei test finali spesso si e' lasciati soli anche senza docente, ceh puo' entrare di tanto in tanto a controllare (ma principalmente per rispondere ad eventuali dubbi sulla traccia): vi assicuro -e chi ha studiato negli States sa che voglio dire- che non vola una mosca.

Quasi tutti gli esami sono accumunati da un final exam, che puo' essere valutato piu' o meno pesantemente: si va da un 50% del voto finale (e anche piu') sino ad un risicato 20%, se durante l'anno si sono sostenute molte altre prove.

Ultima nota: tutti gli esami e le prove dei corsi sono scritti. Gli unici esami orali sono quelli di 'progresso' nell'iter del PhD: l'esame di qualifica (quando non e' scritto anch'esso), l'esame preliminare e la difesa finale della tesi.

(*)Enfatizzo l'aspetto applicativo perche' so che spesso si accusa (a ragione, a mio avviso) l'universita' italiana di essere troppo teorica e con corsi poco applicativi. Nel succitato corso si partiva dal concetto di norma di funzioni e spazi di Banach (insomma roba decisamente teorica) per poi applicare il tutto ad un'ipotetica manovra dello shuttle e simulare la risposta del sistema di controllo e del sistema dinamico, nella fase finale del corso.