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L'intervista di Giannipage, dicembre 2008
Partiamo Lunedì 15 Dicembre verso le 8 del mattino da Pordenone in direzione Napoli. Considerato un paio di pit-stop ed il poco traffico siamo a destinazione prima delle cinque di sera.
Prendiamo possesso della stanza nel B&B in via Caracciolo, zona Mergellina e ci prepariamo per i due giorni di fuoco che sapevamo aver davanti.

Martedì 16
Visita medica
Sveglia alle 6:15 , colazione al bar sotto il B&B alle 7 e richiesta taxi difronte al bar per le 7:10, tutto come da programma, alle 7:20 (causa totale assenza di traffico) siamo difronte all'istituto Varelli , mi aspettavo un ospedale o cose simili invece è un palazzo normale un po “rientrato” rispetto gli altri ed un parcheggio di fronte, entriamo ci rechiamo a destra, rispetto l'entrata, verso le fatidiche sedie gialle e scopriamo che siamo i quarti in ordine d'arrivo. Le solite quattro chiacchiere con i “compagni di avventura” poi arriva un signore a chiedere i passaporti, dopo cinque minuti ci chiama e non ne so il motivo ma da quarti siamo diventati primi insieme ad un' altro ragazzo arrivato dopo di noi , mistero !!! Ho comunque dichiarato che c'erano altre persone prima di noi ma questo mi ha solo detto di seguirlo alche abbiamo obbedito.
La visita si è svolta veramente in modo formale ma tranquillo, ci ha chiesto i moduli precompilati ed una foto ciascuno, ha controllato le vaccinazioni di tutti; nessun vaccino da fare poiché mia moglie è in dolce attesa ma era a posto con tutti i vaccini e controllavano perciò solo l'antitetanica, mio figlio idem, per quanto mi riguarda hanno chiesto la trivalente (fatta tre giorni prima alla mia uls) antitetano e mi sembra niente altro, potrei dimenticarmi qualche cosa ma dovrebbe essere tutto. Poi mandano me e mia moglie a fare il prelievo del sangue per controllo di epatite e hiv , la “prelevatrice” ha veramente le mani di fata non ho sentito niente e ti tolgono pochissimo sangue.
A questo punto ci rispediscono sotto per fare la fatidica visita medica, aspettiamo il nostro turno poi ci chiama un dottore che ci fa una breve intervista sul nostro storico sanitario/chirurgico, nulla di preoccupante, ci controlla la pressione, peso, altezza , cuore, vista ho notato anch'io che mentre misurava la pressione ha controllato le mie mani, chissà perché poi.
Dopo di che mi spedisce a fare RX torace (solo io mia moglie e mio figlio no) fatto ciò siamo liberi di andare. In pratica alle 9:30 siamo fuori del Varelli ad spettare il taxi. I documenti medici li portano loro al consolato, non ti consegnano più niente e la busta gialla te la danno al termine dell'intervista del secondo giorno.
Costo dei trasporti, andata 10 euro compresa chiamata radiotaxi , ritorno 16 euro , no ne so il motivo visto che praticamente la strada è la stessa e nonostante il traffico siamo stati un paio di minuti in più.
Costo della visita come da lettera, si paga al signore che compila i moduli, prima di cominciare la trafila di controlli, ho notato che se manca un vaccino lo fanno loro e te lo fanno pagare assieme al costo della visita.

Giornata a disposizione per rimanere in camera visto il tempo da lupi.

Mercoledì 17
Sveglia alle 6 in punto e scopriamo che il piccolo ha quasi 38 di febbre quindi vai di tachipirina , alle 6:45 colazione al solito caffè, arrivo di fronte o meglio di fianco al consolato Americano alle 7:15, in ritardo di qualche minuto sulla tabella di marcia causa cambio vestiti del bimbo dopo che ha tentato di far bere il succo di frutta ai pantaloni, siamo i primi ma un'altra signora al momento di consegnare i passaporti ha cominciato a dire che lei era arrivata prima e ha piantato su una questione di stato tanto che io le ho gentilmente consentito di passare davanti e ho specificato che no è un problema per me aspettare 5 minuti di più o di meno. Ovviamente soddisfazione da parte sua e una serie di vaffa sussurrati da chi stava tranquillamente in coda rispettando il proprio ordine d'arrivo (per la cronaca, la signora non era Italiana ).
Entriamo per secondi e passiamo i controlli all'entrata, lasciamo i telefoni e il termometro digitale al carabiniere in entrata e saliamo verso il mitico “ufficio postale” infatti assomiglia parecchio ad un ufficio delle poste.
Ci accomodiamo sulle sedie della sala e dopo qualche minuto veniamo chiamati da un signore seduto ad una scrivania , il compito di questa persona è di mettere in ordine tutti i documenti da presentare ai funzionari preposti all'accettazione delle pratiche, quindi rapido controllo e ci risediamo ai nostri posti pensando di dover attendere qualche mezzora. Invece dopo un paio di minuti veniamo chiamati ad uno “sportello” dove dall'altra parte troviamo una signora molto gentile ed educata che dopo averci fatto i complimenti per la vincita comincia col chiederci i documenti , vado a memoria ma si trattava di certificati di nascita , certificati penali, certificato di matrimonio, titolo di studio, 2 fotografie , documenti del congedo militare, non ci chiedono niente riguardo la situazione finanziaria e pensare che avevo anche la lettera di offerta di lavoro da una ditta Americana invece niente.
Dopo aver consegnato i documenti ci prendono le impronte digitali ci danno un foglio da compilare e ci mandano a pagare i fees !!!!! allo sportello nr. 1 mi sembra di ricordare, premetto che sarebbe meglio pagare in dollari , noi abbiamo pagato in euro con un cambio attorno all' 1,23 quando il dollaro in quei giorni era tornato sopra 1,40 comunque non mi importava poi tanto, l'importante era ottenere i visti.
Paghiamo consegnamo la ricevuta alla signora e ci dice di attendere che verremo chiamati dal console quindi torniamo alle sedie, quattro chiacchiere con un ragazzo che si reca in USA per sposarsi poi lui viene chiamato dal console, aspettiamo il nostro turno e appena finisce l'intervista il futuro marito dell'americana ci chiamano, ci precipitiamo davanti allo sportello e ci troviamo davanti ad una signorina o signora giovane che ci fa alcune domande in italiano, noi rispondiamo alle domande con tranquillità e specialmente con sincerità , sono tutte domande banali che non ricordo, poi ci chiede se parliamo Inglese quindi dal momento della nostra risposta affermativa tutto si è svolto in inglese, ci ha chiesto se conoscevamo qualcuno, ha fatto un paio di domande riguardo il corso di laurea non finito, ci ha chiesto se eravamo stati in america altre volte, ci ha ripreso l'impronta di un dito per mano poi ci ha detto che potevamo ritirare i passaporti presso il Mailboxes convenzionato alle ore 17:00 e ci ha comunicato che potevamo andare e ci ha salutato.
A quel punto non sapevamo se era fatta o meno, mille pensieri mi sono passati per la mente ma alla fine ho pensato che se non eravamo idonei ci avrebbero restituito i passaporti all'istante, quindi era fatta !!!

Appena usciti dal consolato, ore 10 circa ci siamo recati al Mailboxes per farci recapitare a casa i documenti visto che con il piccolo con la febbre non avevamo intenzione di stare in giro per Napoli a prendere freddo, poi abbiamo ritirato la macchina dal garage e ci siamo diretti verso casa , viaggio di ritorno funestato da un guasto all'auto ma risolto a tempo di record dall'officina ACI di Fiano Romano, tengo ad elogiare il loro operato visto che sono stati veloci nella riparazione e specialmente onesti nel “conteggiare”.

Per quanto riguarda l'ottenimento del visto devo dire che non ci credevo vista l'estrema semplicità di come si è svolta l'intera procedura, ho trovato le persone del consolato molto educate, gentili e per niente arroganti, dico tutti sia il primo giorno che il secondo.
In pratica non è nulla di trascendentale, sulle lettere che ci mandano chiedono dei documenti, prepariamoli come ci viene richiesto senza troppe paranoie (me ne sono fatte una montagna di paranoie , guardate nel forum i miei interventi e capirete), SIATE SINCERI , inutile andare la e raccontare la storia dell'orso, è il loro mestiere e vi scopriranno in un decimo di secondo, se avete i requisiti per entrare in USA nessuno di questi signori vi negherà il visto.
Se non li avete non disperate e cercate nel forum.

Certo che questo forum mi ha aiutato molto e cercherò di aiutare anch'io coloro che chiederanno informazioni a riguardo.
Grazie Luca per aver creato una cosa così e grazie a tutti quelli/e che mi hanno dato informazioni e consigli utili.

La tempistica del mio caso è la seguente:
Dicembre 2007 inoltrata applicazione per lotteria (era circa la mezzanotte dell'ultimo giorno disponibile)
20 Maggio 2008 ricevuto la prima lettera dal KCC
29 Ottobre 2008 Ricevuto la seconda lettera dal KCC con data intervista 01 e 02 Dicembre 2008
16 e 17 Dicembre 2008 Intervista a Napoli (ho spostato la data per motivi personali, nessun problema a farlo)
Ora non ci resta che prendere un aereo in direzione USA ed incominciare la nuova vita nel nuovo mondo .............