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L'intervista di Ciclope, gennaio 2010

Eccoci! Finalmente anche noi possiamo raccontarvi le nostre giornate pre green card.

L'ARRIVO:

Siamo arrivati a Napoli l'11 gennaio, con volo proveniente da Paris, con mezz'ora di ritardo, ma ci e' andata bene visto che i giorni prima la neve aveva causato l'annullamento di diversi voli. L'autista, gentile, che ci ha mandato il BeB arriva poco dopo di noi e ci porta a destinazione, paghiamo 20 euro. Se volete potete prendere l'alibus fino P.zza Municipio e il bus R3 per un totale di 4euro a persona ma noi avevamo parecchi soldi e non volevamo rischiare. Abbiamo seguito i vostri consigli e abbiamo prenotato al BeB MiraNapoli, molto bello, accogliente e pulito. Ci consigliano di andare a mangiare da Salvatore alla riviera, poco piu' avanti del consolato, ma non ci siamo trovati bene; le pizze sono piccole, poco farcite e care, eravamo gia' stati a Napoli e quella non e' certo la vera pizza locale.

LA VISITA MEDICA:

Dopo una notte insonne ci svegliamo a fatica, alle 7.30 ci aspetta l'autista del giorno prima per portarci al Varelli, dividiamo la macchina con un altro ragazzo (costo viaggio 15 euro in tutto). La giornata inizia bene, c'e' un sole spettacolare. Siamo li' per le 7.45. Vi sconsiglio di arrivare troppo presto, perche' non fanno le visite in ordine di arrivo. 2 signore erano gia' li quando siamo arrivati e avevano gia' consegnato il passaporto ma hanno finito dopo di noi. Il ragazzo che era con noi e' entrato per ultimo, ha finito per primo. Ci sediamo sulle famose sedie gialle e si presenta il problema che non ci ha fatto dormire, mia moglie non e' in lista. Noi ci siamo sposati il 24 dicembre, prima non era possibile perche' io non potevo muovermi da Parigi. Il 4 gennaio abbiamo avvisato via mail il consolato che non ci ha risposto, ma con le feste in mezzo ce lo aspettavamo. Chiedono piu' volte a mia moglie da chi fosse stata autorizzata a presentarsi li', spieghiamo la situazione, sono gentili, chiamano il consolato che gli da l'ok. Sospiro di sollievo. Inizia la visita, vista la nuova legge riguardante i sieropositivi, speravamo di sfuggire alla prova del sangue e invece ce la fanno lo stesso, comunque dura tutto un secondo, dolore zero. Il dottore ci da i passaporti da consegnare al piano inferiore, arrivati giu' e presi i nostri nomi ci rimandano su per fare le lastre del torace. Controllate le lastre ci rimandano giu' e aspettiamo di fare la visita medica. Abbiamo dovuto aspettare parecchio visto che i dati vengono inseriti da 2 vecchietti poco pratici di computer. Ci chiedono i certificati delle vaccinazioni, 1 foto ciascuno di qualsiasi formato e il modulo 3026 che noi abbiamo scaricato da internet visto che il KCC non ce l'ha spedito. Le uniche vaccinazioni richieste sono la trivalente e l'antitetanica, non avevamo la varicella ma non abbiamo dovuto farla. Paghiamo 180 euro a testa. La visita medica consiste il misurazione della pressione, battito cardiaco, peso, altezza, lettura di alcune lettere come dall'oculista. Niente tastata ai testicoli o richiesta di vedere le mani. Finiamo tutto alle 11.00 e ci dicono di andare al consolato per le impronte digitali. Decidiamo di prendere il Bus C18 (non prendete quello che si ferma davanti al consolato perché va' dalla parte opposta, appena usciti dal Varelli attraversate la strada e con il Varelli alle spalle andate verso sinistra, proseguite fino a che arrivate all'incrocio, svoltate a destra e dopo pochi metri c'e' una posta. La fermata e' di fronte ma dall'altra parte della strada). Calcolate che il bus fa un giro enorme, lo abbiamo aspettato per mezz'ora e poi ci ha messo 45 minuti per arrivare, a saperlo prendevamo il taxi. Arriviamo al consolato e mia moglie non e' di nuovo in lista, la guardia chiama e ci fa passare dopo aver consegnato cellulare e qualsiasi altro apparecchio elettronico. Ci danno il numero 20 ma appena arriviamo ci chiamano subito allo sportello, una signora a dir poco gentile ci dice che dovevamo avvisare il consolato del matrimonio, tiro fuori le mail che avevo spedito e mi dice che sotto le feste erano rimasti indietro con la corrispondenza ma che non c'era nessun problema, ha creato una nuova cartella e ha preso le impronte a tutti e due. Usciamo dal consolato molto piu' rilassati, andiamo a depositare i nostri documenti e approffittiamo della splendida giornata per goderci il lungomare. Mangiamo li vicino, al Napolicaffe' (si trova alla stessa altezza del B&B ma affacciat sul mare) dove potete trovare qualche buon piatto gia' pronto e i prezzi sono buoni. Facciamo una camminata fino alla Feltrinelli e dopo averla saccheggiata (a Parigi i libri in italiano scarseggiano e sono cari) la stanchezza si impossessa di noi e per le 16 torniamo in albergo. Per la cena scopriamo da soli un posta aperto da soli 3 mesi, La Braceria, mangiato benissimo (salumi, carne e anche panini deliziosi) e pagato il giusto, si trova subito dopo la pizzeria che non ci era piaciuta, in via Riviera di chiaia 93, neanche 5 minuti a piedi dal BeB. La giornata e' andata bene quindi riusciamo a dormire serenamente.

L'INTERVISTA:

E' arrivato il giorno tanto atteso, ci svegliamo per le 6.30 anche se la sveglia l'avevo messa per le 7.00. facciamo le cose con la calma e poco dopo le 8 siamo davanti al consolato. Stesso consiglio, non conviene andare tanto tempo prima, tutte le persone che erano li' dalle 7.30 erano ancora fuori da i cancelli. Il consolato apre alle 8 e prima non hanno fatto entrare nessuno. Considerate che non si e' in tanti.. il nostrogruppo, quelli che hanno fatto lavisita con noi e il giorno dopo l'intervista, era formato da una decina di persone.. quindi le atteste non sono lunghissime, anzi in genere sono molto veloci. Consegnamo i passaporti e la sicurezza ci fa entrare uno per uno. a noi danno il numero 7. Veniamo chiamati agli sportelli in ordine numerico, controllano i documenti e poi ci mandano a pagare; la cassa non e' piu' sotto ma allo stesso piano. Paghiamo in contanti e in dollari. Finiscono di controllare i documenti a tutti e alle 9.30 il console non ha ancora iniziato a fare le interviste. Inizia per le 9.45 e chiama una signora che era li' per il ricongiungimento famigliare (ci ha messo 12 anni!), lei era la prima ma poi non va piu' in ordine numerico, noi veniamo chiamati per terzi. Speravo di vedere anch'io questa vice-console molto carina e invece c'era il Console con un giovane ragazzo che credo stesse imparando il mestiere, forse il nuovo vice, comunque entrambi gentili. Vede che mi sono sposato il 24 dicembre e ci fa le congratulazioni, per sicurezza mi ero portato un certificato che dimostrava che convivevamo da 4 anni ma non e' stato necessario, ci ha solo chiesto dove ci fossimo conosciuti, quanto tempo stavamo assieme e quante persone fossero venute al matrimonio. Poi ha visto che facevo il 3D animator e mi ha chiesto in cosa fossi specializzato, gli ho detto che faccio i film di animazione e che adesso ne sto facendo uno per la Universal Studio, sembravano contenti. Gli ho mostrato l'originale del diploma mi ha fatto giurare che quello che ho detto era la verita' e poi ha fatto giurare anche mia moglie e ci hanno detto di andare a ritirare tutto alle 17 presso la mailbox. Alle 10.30 usciamo dal consolato a dir poco contenti ed increduli, torniamo al B&B per riposarci un po' e poi andiamo in centro per festeggiare con una vera pizza napoletana. Ritrovo il ristorante dove ci aveva portato il mio amico napoletano anni prima, Sorbillo, in via dei tribunali 32. Ce ne sono due, il proprietario e' lo stesso, noi siamo andati in quella piu' bella e grande, facilmente troverete la fila fuori, entrate e date il vostro nome con il numero di persone e aspettate di essere chiamati. L'attesa verra' ripagata da pizze buonissime, grandi, ben farcite e con un ottimo prezzo.
Facciamo un giro e poco prima delle 17 arriviamo davanti alla mailbox. Alle 17 hanno iniziato a chiamarci dentro in ordine alfabetico, abbiamo fatto le foto con il bellissimo bustone giallo e il passaporto timbrato, ci siamo scambiati i contatti con i nostri compagni di avventura e ci siamo diretti trionfanti al BeB. La sera siamo tornati a cena nello stesso posto, alla Braceria, e abbiamo condiviso la gioia con i padroni del locale, una coppia molto simpatica.
Contenti e ancora increduli per tanta fortuna abbiamo dormito con una tranquillita' che ci mancava da tempo.
Il giorno dopo abbiamo lasciato la stanza alle 11.00 dopo aver fatto una bella colazione con i cornetti freschi. Avevamo l'aereo appena alle 17 quindi visto che c'era uno splendido sole siamo andati a piedi fino a piazza del municipio, da li abbiamo preso la navetta per l'aereoporto che ci ha messo 20 minuti. Inutile dire che da quando gli abbiamo ritirati guardiamo il nostro passaporto in continuazione, tanto per essere sicuri che sia tutto vero.

COME FARCELA:

Inutile dire di stare calmi perche' e' impossibile, ma preparate bene le carte, se quelle sono in regola andra' tutto bene. Portate pure documenti non richiesti e che pensate vi possano servire.. ma non tirate fuori niente in piu' di quello espressamente richiesto. Dividete originali da fotocopie, e i vostri documenti da quelli del coniuge e figli. Di seguito vi riporto i dubbi che mi sono venuti e le risposte che mi sono state date dal consolato:
1) Adozione: mia moglie e' nata in India ed e' stata adottata quando aveva tre anni, dato che per tutti i visti il Consolato richiede il decreto di adozione ci e' venuto il dubbio che servisse anche in questo caso. Abbiamo mandato una mail e la risposta e' stata che "decide il console, portate tutto quello che avete". Senza non pochi problemi ci siamo procurati la copia del decreto ma non e' stato richiesto. Tuttavia mia moglie alla nascita risultava figlia di nessuno quindi sul suo certificato di nascita risultavano soltanto i genitori adottivi e nella sua vita non ha mai cambiato cognome, cosa che invece accade in altri casi. Quindi se voi a vostro figlio siete adottati procuratevi per sicurezza questo decreto ma soprattutto andate subito alla vostra anagrafe per chiedere l'atto di nascita, perche', come e' successo a lei, potrebbe non esserci. In india, e in molti altri paesi non fanno l'atto di nascita, in questo caso interviene il tribunale dei minori italiano che lo crea e lo spedisce all'anagrafe, quando e' arrivata mia moglie questo passaggio e' saltato. Quindi lei e' dovuta tornare in Italia, pagare 100 euro all'ufficio della volontaria giurisdizione, aspettare 3 mesi e poi finalmente gli hanno fatto l'atto.
2) Certificato penale: ho chiesto al consolato quando deve essere richiesto il certificato penale per i paesi esteri, visto che ho lavorato per poco piu' di 6 mesi in Francia, la risposta e' stata dopo 1 anno in cui ci hai "vissuto". Serve il certificato dopo 6 mesi solo se hai "risieduto" all'estero, significa che devi aver spostato la tua residenza dall'italia all'estero, ma se per meno di 12 mesi sei stato fuori dall'italia per qualsiasi motivo ma la residenza e' rimasta in italia il certificato non serve. L'unico caso in cui devi presentare il certificato dopo che in un paese estero hai vissuto per sei mesi, anche se la tua residenza e' rimasta in Italia, e' se di quel paese hai la cittadinanza. Io sono anche cittadino australiano ma non ci ho mai vissuto, quindi non ho portato niente.
3) Certificato di matrimonio: sposatevi quando volete ma avvisate il consolato, anche via mail, e accertatevi che abbiano ricevuto la comunicazione. La prima busta e' arrivata pochi giorni prima che io partissi per Parigi, prima di natale non potevo prendere ferie e quindi ci siamo sposati tre settimane prima dell'intervista, ad essere sincero credevo che il mio numero diventasse current molto piu' tardi. Temevo ci facessero problemi, perche' sul forum ho letto che tutti si sono sposati subito dopo la prima busta, invece l'unica cosa importante e che comunichiate al consolato l'avvenuto matrimonio, i documenti potete portali direttamente all'intervista. Per lo sposo/a i documenti sono gli stessi, in piu' compilate entrambi un nuovo DS 230. Dalla chiaccherata che il console e il ragazzo vice hanno fatto abbiamo capito che per loro e' comprensibile che una coppia innamorata si sposi apposta per poter andare assieme in America, e che visto che mia moglie era indiana non c'erano problemi. Di solito chiedono delle prove solo se uno degli sposi e dei paesi dell'est perche' sembra che li' i casi di frode e falsi matrimoni siano molti. Ognuno deve avere una copia del certificato di matrimonio.
4) Foglio militare: il congedo illimitato e' sufficiente, mi hanno chiesto se ho fatto il servizio militare, alla mia risposta negativa non hanno chiesto il perche', quindi non preocupatevi, non vanno ad indagare. Come gia' detto ho la doppia cittadinanza, per sicurezza ho portata una fotocopia della legge che ha abrogato la leva obbigatoria in Australia ma non mi hanno chiesto niente, cosi' come non mi hanno chiesto l'altro passaporto, non credo che ci abbiano nemmeno fatto caso.
5) Situazione economica: ne sulla seconda busta ne al consolato chiedono niente sulla tua situazione economica, per sicurezza avevo portato le ultime busta paga ma non sono servite.
6) Foto: ci chiedono 2 foto ciascuno formato 50x 50, in casi disperati potete farle in una macchinetta che si trova proprio davanti al consolato.
7) Certificato di nascita: serve l'estratto, cioe' quello che ha indicato anche i nomi dei genitori
8) Trivalente: ho chiesto la medico chiarimenti su questa seconda dose della trivalente. Come ci avete consigliato abbiamo fatto il primo vaccino poco prima dell'intervista. Il medico ha detto che se entriamo in America prima che siano passati 2 mesi dalla prima dose non ci sono problemi, se entriamo dopo dobbiamo fare la seconda dose e farci fare un certificato (non serve tradurlo in inglese) da allegare alla busta contenente le lastre e il resto della documentazione medica. Il giorno dell'intervista vi cosegneranno una busta del Varelli che ci hanno detto di portare assieme a quella gialla perche' potrebbero chiederla.
9) Ripeto.. e' una passeggiata.. l'intervista dura 10 minuti ed e' piu' che altro un "check" che tutti i documenti siano in ordine..

PROGETTI PER IL FUTURO:

L'idea e' di andare questa estate a New York o Los Angeles, respirare un po' di aria buona e lasciare qualche CV.. Con il mio lavoro non dovrei avere grossi problemi a trovare un buon posto.. Avevo gia' avuto delle proposte in passato da alcune grosse aziende ma a causa della mancanza del visto non mi hanno preso. Da quel che ho capito e' molto costoso per un'azienda "sponsorizzare" qualcuno che non ha il visto e il costo di pratiche, avvocati etc.. dovrebbe agirarsi intorno ai 10.000 $.. e in piu' la cosa non e' ne sicura ne immediata.. Quindi ora ho un bel vantaggio!!

TEMPISTICHE:


1a busta : 6 giugno
visa bulletin (current) : 11 novembre
2a busta : 2 dicembre
intervista : 12-13 gennaio

DIETRO LE QUINTE:

Purtroppo mi sono imposto di non essere felice fino a che non avevo in mano il passaporto con il visto.. ma e' dura.. molto dura, e adesso che ce l'ho non sono ancora riuscito a comprenderlo a pieno. All'arrivo della prima busta ero a fare colloqui di lavoro in giro per l'europa. Faccio l'animatore da circa 8 anni e in Italia, dopo un certo livello non e' piu' possibile lavorare. L'America e' la patria dei cartoni animati ed e' da quando andavo a scuola che ci pensavo.. ma poi mi sono scontrato con la realta' dei visti e ho visto che qualcuno ce la fa, ma e' molto dura. Cosi mia moglie mi ha telefonato e mi ha detto: "E' arrivata una cosa.. ma bisogna prenderla con tatto.." infatti nella prima busta c'e' scritto che sei stato estratto.. ma la prima estrazione dei 100.000 non ti da la certezza che il tuo numero diventi current. Un volta a casa ho cominciato a cercare su internet e tentare di capire come funziona.. ho capito come funziona il discorso del current number e visto che ero abbastanza basso, 16xxx, mi sono messo un PO' l'animo in pace.. e poi li ogni mese a guardare il visa bulletin, vedere come era andata gli anni prima, tentare di fare qualche previsione.. Mi ricordo ogni mese il bulletin usciva l'11 del mese e io andavo a vederlo ogni giorno dall'inizio dal primo del mese in poi.. non so quanti click.. e poi arriva.. e adesso??! si cambia tutto. Adesso sono nella fase in cui finalmente, dopo essermi tenuto dentro questa cosa x 6 mesi, posso dire ai miei amici, ai miei colleghi (che hanno apprezzato molto di piu' dei miei amici) cosa e' successo, che ho vinto alla lotteria.. La cosa piu' dura e' stata farlo capire a mia nonna "e cosa hai vinto?".."La Green Card" .. "e cos'e' sta cosa?".."niente.. solo ci vedremo un po' meno spesso.. "
wop98 e' stato veramente utile ed e' per questo che ho deciso di condividere la mia esperienza con voi

Buona Fortuna a tutti!!

Per qualsiasi domanda
ciclope DV-2010EU16xxx