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Notizie specifiche per il visto F-1:
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  | Perchè ho bisogno del visto F-1 per il mio corso di lingua? Dura solo poche settimane! Non posso entrare col Visa Waiver?
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 | Questa è una delle domande più classiche che vengono poste. Mi è stato riferito che, prima delle disposizioni prese dall’Immigrazione americana in seguito agli eventi dell’11 Settembre, era possibile fare corso di lingua negli USA col semplice Visa Waiver (o col visto turistico B). In ogni caso, questo ora non è più assolutamente vero, o meglio, le leggi sono radicalmente cambiate. Se ci si reca negli USA per un corso di lingue che supera un certo ammontare di ore settimanali, allora è indispensabile avere il visto F-1. A quanto mi risulta, la soglia è fissata a 18 ore a settimana: quindi se le ore settimanali del vostro corso di lingua sono più di 18, dovete avere il visto F-1. Se le ore settimanali del corso di lingua sono meno di 18, allora è possibile farlo col Visa Waiver (o col visto turistico B). Poco importa se il corso dura, tanto per fare un esempio, una sola settimana. La cosa che conta sono il numero di ore a settimana. Non escludo che in futuro tale soglia possa essere ancora abbassata. Quindi se ritenete possibile frequentare il vostro corso di lingua col Visa Waiver (o col visto turistico B), dato che tale corso dura meno di 18 ore a settimane, invito caldamente ad ottenere informazioni molto aggiornate onde evitare spiacevoli inconvenienti. In ogni caso, il limite di 18 ore a settimana è generalmente superato da quasi tutti i corsi di lingua. Quindi tocca prepararsi all’avventura “come ottenere il visto F-1”
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  | Sono agli inizi. Ho contattato la scuola/università che mi interessa, però oltre a voler essere ovviamente pagati, vogliono anche una mia dichiarazione finanziaria. Cos’è questa storia?
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 | La scuola di lingue, o università, dove intendete recarvi a studiare è tenuta per la legge americana a chiedervi una certificazione finanziaria in cui dimostrate di essere economicamente capacii di sostentarvi durante tutta la durata dei corsi. In pratica loro della vostra certificazione finanziaria non se ne fanno nulla, ma sono obbligati a chiederla per potervi quindi spedire il modulo I-20 (vedi dopo).
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  | Quindi, se ho ben capito, il primo passo per ottenere il visto F-1 è quello di rivelare le mie disponibilità finanziarie. Ma cosa vogliono questi Americani? Perchè mai devo dire a loro quanti soldi ho in banca?
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 | Questa è in effetti una cosa che dà fastidio a molte persone (me compreso). Purtroppo le cose stanno così, e se quindi volete ottenere il visto F-1, bisogna adeguarsi a quanto richiedono gli Americani. In fin dei conti la cosa ha anche un fondo di ragionevolezza. Bisogna ricordare che i documenti che voi state preparando per l’ F-1 non sono specifici per l’Italia. Cioè qualsiasi persona da qualunque parte del mondo (Germania, Ghana, Vietnam, Messico, Australia etc..), se vuole avere il visto F-1, deve fondamentalmente seguire la stessa procedura che voi state attualmente procedendo e presentare gli stessi documenti. Ed infatti fa un po’ sorridere quando, in uno dei documenti di cui parlerò dopo, dovreste scrivere il nome della vostra tribù... I cittadini poveri di Paesi del terzo mondo hanno una probabilità molto elevata di recarsi negli USA per un motivo ed invece restarci clandestinamente. Quindi, richiedendo a priori adeguata documentazione finanziaria, l’ Immigrazione americana cerca di filtrare le persone che entrebbero negli USA senza sostentamento (e quindi probabili lavoratori clandestini in nero), e fa entrare solo chi può permettersi di pagare vitto e alloggio.
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  | Ok, ma quanti soldi devo dichiarare di avere? Ovviamente dopo che ho pagato il mio corso di lingua il mio conto in banca è più magro di quanto lo era in precedenza. E allora quando devo fare la dichiarazione?
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 | Il mio consiglio è quello di fare la dichiarazione bancaria quando avete la massima somma di denaro disponibile sul vostro conto corrente. In teoria, ai fini del conseguimento del visto, poco importa se il giorno dopo la dichiarazione bancaria voi ritiraste tutti i vostri soldi dal vostro conto corrente. Come ho detto in precedenza, gli Americani vogliono vedere che voi avete di un qualche contatto con una banca e che ad un certo istante temporale voi disponevate di una somma sufficiente di denaro, in modo da far vedere che non andate negli USA per rimanerci a lavorare come clandestini. Ovviamente, dimostrare tale cosa è assai più difficile per un povero cittadino da un Paese del terzo mondo, che quindi agli occhi dell’ Immigrazione americana sarebbe un potenziale futuro illegale. La somma minima di denaro a disposizione da dichiarare ve la dovrebbe comunicare in anticipo la scuola lingue, o università, dove volete recarvi a studiare. Essa dipende dal costo del corso, dalla sua durata e da statistiche sul costo della vita nella zona dove è ubicata la scuola/università. Quindi tale somma da dichiarare varia di anno in anno e da scuola a scuola. Io consiglio di dichiarare sempre qualcosina di più di tale cifra, giusto per stare al sicuro ed evitare impreviste variazioni (in alto) della cifra comunicata. Non si sa mai... A quel punto, dopo aver spedito (o faxato, se consentito) la vostra documentazione finanziaria in cui dichiarate di avere a disposizione almeno una somma pari a quella richiesta alla scuola scuola lingue o università in questione, questa provvederà a spedirvi un documento chiamato “I-20 form”, fondamentale per poter continuare la vostra strada verso l’ F-1.
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