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L'intervista di Rocky - ottobre 2006

Io e mio papa' partiamo da Milano in treno questa volta alle 17.00 e arriviamo a Napoli alle 23.30.Appena arrivati andiamo a depositare i nostri piccoli bagagli all'ostello Mergellina e ci fiondiamo nella pizzeria "Pasqualino" a cenare...li' le pizze le fanno buonissime,ci siamo completamente innamorati di quel posto che non l'abbiamo piu' lasciato ...ve lo consiglio caldamente...

PRIMO GIORNO Lunedi' 16 ottobre 2006

Ci presentiamo l'indomani del 16 alle 8.00 al consolato e contrariamente a quanto avevo affermato prima,questa volta troviamo un sacco di persone davanti ai cancelli.Consegnamo i nostri passports e nell'attesa di essere chiamati si comincia a scambiare anche quattro chiacchiere.
Ecco che arriva la guardia e dopo un circa dieci quindici minuti ci fa entrare e dopo i controlli al metal detector veniamo mandati al secondo piano per le visite mediche.
Nell'attesa di essere chiamati dai dottori cominciano anche le nostre varie conoscenze con i nostri compagni di viaggio,a cominciare da una signora iraniana e suo papa',che non parlava italiano ma solo inglese,per cui l'ho sperimentato un po' e una ragazza italiana,residente in Svizzera,le quali quando hanno sentito della nostra vittoria alla lotteria sono rimaste sorprese, facendoci anche i complimenti per la nostra incredibile fortuna al primo colpo!
La signora iraniana era li' per far ottenere un visto al papa' desideroso di andare a trovare la sua famiglia negli Stati Uniti,e cosi' anche la ragazza italiana che avendo sposato un americano di Philadelphia era li' per le pratiche del ricongiungimento, per ottenere la green card.
Si continua a chiacchierare per un po' ma ecco che veniamo chiamati dal primo dottore in una stanza per gli esami del sangue,non preoccupatevi,si tratta di un piccolo prelievo,ed io devo ammettere che un po' mi fanno impressione,ma se avete qualche problema sarete coccolati dal dottore,simpaticissimo,gentile e alla mano,cosi' come tutti gli atri d'altronde!
..Dopo il prelievo attendiamo nuovamente fuori e veniamo chiamati da un altro dottore in un'altra stanza(sono tutte in fila comunque,non dovete fare spostamenti di piani! )il quale ci invita a consegnargli due foto(mi sono stupito,avro' fatto un movimento pazzesco per trovare il giusto fotografo,loro ne avevano richieste 4 per la precisione delle misure di 3,5x4,ma alla fine di queste ce ne hanno chieste solo due,ma voi portatele per sicurezza tutte! invece delle dimensioni di 5x5 ne hanno chiesta solo una....e io che ne avevo portate sei per ogni formato! pazienza! )i moduli "medici,che noi non avevamo compilato,perche' volevamo farlo col dottore,e vi informo che cosi' e' stato e i certificati di vaccinazione...a proposito di queste! se potete fatele tutte alla vostra ASL, vi informo che i prezzi sono leggermente aumentati,una MMR ad esempio,se non l'avessi fatta prima mi sarebbe costata 46 euro! na mazzata! per il resto tutte le altre le avevo gia' fatte;per mio padre invece e' bastata la DT,mi pare,difterite e tetano,per fortuna anche questa fatta all'ASL...il dottore poi gli ha detto che non doveva fare altre vaccinazioni e quindi gli ha scritto "not age appropriate".qui' abbiamo anche pagato il costo della visita medica,anche questo aumentato,da 160 euro e' salito a 180,e quindi 360 euro totali...

Dopo ci si spoglia per la visita medica generale, peso, altezza,vista, pressione,battiti cardiaci, tastatina ai testicoli,insomma nulla di preoccupante...ah una cosa che mi ha fatto specie e che confermo nuovamente e' che vi chiedono effettivamente di mostrare le mani!

A me non l' hanno chiesto ma a mio padre si, ed e' stato troppo simpatico sentire"mi faccia vedere le mani"....per il resto mi sono fatto anche quattro risate perche' il dottore alla fine ha "congedato"mio padre dicendogli"beh per la sua eta' la vedo in forma,potrebbe fare il capitano dei marines!"....son scoppiato.... vedete? nulla di drammatico....e' un ambiente scherzoso e pieno di battute....

Dopo la visita medica attendiamo un altro dottore per essere "trasportati" li' vicino al consolato per le schermografie,e nell'attesa chiacchiero sempre,questa volta con una coppia italiana,lui americano assieme al bambino,mentre la moglie era li' per un ricongiungimento.
Ecco il nostro turno, veniamo chiamati,e alla fine ritorniamo tutti al consolato; veniamo mandati nuovamente di sopra al secondo piano,incontriamo il dottore che ci dice che avremmo dovuto consegnare questi certificati di vaccinazione e le schermografie negli Stati Uniti,e ci dice anche di tornare alle 16.00 nela stanza 11 al primo piano.
Ritorniamo alle 16.00 per lasciare giu' le impronte,noi l'avevamo gia' fatto prima per cui ci e' stato solo detto di tornare domani alle 9.30 per l'intervista.

SECONDO GIORNO Martedi' 17 ottobre 2006

Ci presentiamo ai cancelli,e troviamo nuovamente la fila di persone,e come al solito si scambiano le solite chiacchiere questa volta con due mogli italiane di due americani,che avevano fatto domanda per un ricongiungimento anche loro....tutti per ricongiungimento,pochissimi erano li' per la lotteria....
chiacchero anche con un somalo, finalmente ne trovo uno vincitore della lotteria con un case di 4000 mi pare,che mi racconta un po' del suo amore per gli States,del fatto che vorrebbe trovare un futuro migliore,e mi metto anche a ridere quando scherzosamente mi dice"and to make money"... simpatico!
Ecco che la guardia ci fa entrare,ovviamente dopo i vari controlli al metal detector,veniamo spediti su al primo piano nella famosa stanza 11 per 'intervista.Nel frattempo chiacchiero anche con un altro signore iraniano,in inglese ,e vengo a sapere che anche lui era li' per un ricongiungimento, e che era follemente innamorato degli Stati Uniti.
Arriva il nostro turno,i documenti non ci vengono chiesti perche' li avevamo gia' lasciati giu',comunque vi dico che a noi hanno chiesto,diploma(solo mio padre), certificati di nascita,casellario giudiziale, certificati militari e matrimonio...una cosa buffa e' stata quando l'impiegata mi ha chiesto se ero sposato...oddio...ne dimostrero di piu'! mah...
Comunque nulla di drammatico,vi renderete pienamente conto che le impiegate sono li' tutte pronte ad aiutarvi,sono gentili e simpatiche,ma precise nell'eseguire le varie procedure...
L'impiegata ci manda poi al secondo piano a pagare li costi dei visti,che sono $755 a persona, quindi per un totale di $1510 (ma per l'America,questo ed altro! ).
Vi dico anche che volendo avrebbero potuto accettare pagamenti in euro,ma non ne sono sicuro e non vorrei sbagliarmi,voi per sicurezza portate i dollari .

Dopo aver pagato,torniamo giu' al primo piano dall'impiegata con la ricevuta del pagamento,e ci dice poi di attendere la chiamata del console...da quel momento il mio cuore ha cominciato a battere a 500.000.... e sfido chiunque a stare rilassati e tranquilli ,impossibile!
Ecco che il console chiama mio padre,ci presentiamo allo sportello per la "nostra" intervista,devo dire che la nostra sara' durata 7,8 minuti massimo,il console gli ha chiesto se voleva andare a vivere negli Stati Uniti,cosa avrebbe voluto fare,e anche semplicemente come mai moglie e l'altro figlio non sarebbero venuti.
In questi 7,8 minuti il console ha capito il nostro grande amore per gli Stati Uniti e alla fine ci congeda con un:"venga pure alle 16.00 per ritirare i visti and good luck in the United States of America".

Queste sono le due frasi che non mi dimentichero' mai...volevo svenire dalla contentezza estrema,dalla gioia pazzesca,infinita ! Quelle parole significavano aver vinto DAVVERO,avercela fatta! Nello stesso tempo constatare anche della trasformazione del sogno in realta'!
Alla fine ci congratuliamo con tutti gli altri,anche loro"vincitori", per fortuna questa volta TUTTI sono riusciti ad ottenere i visti.

Contrariamente a quanto qualcuno aveva affermato,e cioe' che avrebbero fatto domande di SICURO sulla "strana" situazione famigliare,vi informo che cosi' non e' stato affatto,nessuno voleva prenderci in castagna,loro sono tenuti a verificare che tutto sia in regola,ma non possono intromettersi nelle scelte personali.D'altronde questo era quello che sentivo,e cioe' che niente di tutto quello che avevo letto nei posts si sarebbe verificato all'intervista,ed infatti cosi' e' stato.